Dichiarazione di successione
DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE
Successione “mortis causa”
Per successione “mortis causa” si intende il subingresso di uno o più soggetti nella titolarità di
uno o più rapporti patrimoniali attivi e passivi del defunto. Tale istituto è finalizzato, infatti, ad assicurare la continuità nei rapporti attivi e passivi già facenti capo al defunto (de cuius).
Cosa è
La dichiarazione di successione è l’adempimento fiscale previsto per il calcolo e il versamento delle imposte dovute dagli eredi sull’asse ereditario della persona deceduta, per la voltura catastale a favore degli eredi dei beni immobili intestati al deceduto e per l’intestazione e lo svincolo a favore degli eredi delle somme costituenti l’attivo finanziario del deceduto.
Termini di presentazione
La dichiarazione di successione deve essere presentata, da almeno uno dei soggetti obbligati, entro 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data di morte del soggetto a cui si succede.
Detta dichiarazione va presentata all’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate competente, ossia quello nella cui circoscrizione vi era l’ultima residenza nota del defunto.
Soggetti obbligati
Ai sensi dell’art. 28, comma 2, del Testo Unico sulle Successioni e Donazioni, i soggetti obbligati alla presentazione della dichiarazione sono:
a) gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari o i loro rappresentanti legali;
b) gli immessi nel possesso temporaneo dei beni (in caso di dichiarazione di assenza o di morte presunta) o i loro rappresentanti legali;
c) gli amministratori dell’eredità e i curatori dell’eredità giacenti;
d) gli esecutori testamentari;
e) i trustee.
Ad ogni modo, sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione di successione i chiamati all’eredità ed i legatari che abbiano rinunciato all’eredità o al legato, oppure che abbiano provveduto alla nomina di un curatore dell’eredità.
Inoltre, non sussiste il suddetto obbligo di presentazione se ricorrono, contemporaneamente, le seguenti condizioni:
a) l’eredità sia devoluta al coniuge ed ai parenti in linea retta del defunto;
b) l’attivo ereditario abbia un valore non superiore a 100.000 euro;
c) l’eredità non comprenda beni immobili o diritti reali immobiliari.
Imposte ipocatastali
A fronte della presentazione della dichiarazione di successione, i soggetti obbligati saranno tenuti al pagamento delle imposte per la presentazione della dichiarazione di successione e, se dovuta, dell’imposta di successione.
Difatti, mentre l’imposta di successione è soggetta ad una franchigia, che varia in base al tipo e all’intensità del rapporto intercorrente tra defunto e successori, le imposte di presentazione della dichiarazione sono sempre dovute.
Ebbene, le imposte di presentazione della dichiarazione di successione e le relative aliquote sono le seguenti:
– IMPOSTA IPOTECARIA (2% dell’asse ereditario, con un minimo di euro 200,00);
– IMPOSTA CATASTALE (1% dell’asse ereditario, con un minimo di euro 200,00);
– IMPOSTA DI BOLLO (in genere euro 85,00);
– TASSA IPOTECARIA (in genere euro 90,00);
– TRIBUTI SPECIALI (euro 31,00).
Imposta di successione
Per ciò che concerne l’imposta di successione, invece, essa è dovuta in misura differente dagli eredi e dai legatari, sulla scorta del rapporto intercorrente con il defunto e a seconda del grado di parentela o di affinità con lo stesso.
In particolare, le relative aliquote e le franchigie sono:
– 4%, per il coniuge o parenti in linea retta (ascendenti e discendenti), da applicare sul valore complessivo netto dell’asse ereditario, eccedente, per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;
– 6%, per i fratelli o le sorelle, da applicare sul valore complessivo netto, eccedente, per ciascun beneficiario, la somma di 100.000 euro;
– 6%, per gli altri parenti fino al quarto grado e per gli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;
-’8%, per tutti gli altri soggetti, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.
Vi è, poi, una ulteriore franchigia, pari ad 1,5 milioni di euro, per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap grave, riconosciuto ai sensi della Legge n. 104 del 1992.
L’imposta di successione viene liquidata dall’Ufficio in base ai dati indicati nella dichiarazione di successione e deve essere corrisposta entro 60 giorni dalla data in cui è stato notificato l’avviso di liquidazione.
In difetto di pagamento entro siffatto termine, il contribuente sarà tenuto al pagamento di sanzioni ed interessi di mora.
Preme precisare che, nella dichiarazione di successione, dovranno essere riportate, altresì, le donazioni effettuate in vita dal de cuius, poiché il loro ammontare sarà tenuto in considerazione dall’Agenzia delle Entrate ai fini del calcolo della soglia di franchigia applicabile all’imposta di successione.
Saranno, inoltre, rilevanti anche le passività, come, per esempio, il mutuo che faccia capo all’asse ereditario.
Difatti, le passività incidono sull’importo eventualmente dovuto a titolo di imposta di successione per il superamento della soglia di franchigia.
Agevolazione prima casa e costo della dichiarazione di successione
Vi è, poi, un’ulteriore agevolazione fiscale, che ha ad oggetto i trasferimenti mortis causa di immobili adibiti a “prima casa” da parte di almeno uno dei successori, secondo i relativi requisiti previsti dalla normativa fiscale (ovvero, la residenza nel Comune in cui si trova l’immobile o il trasferimento della stessa entro 18 mesi; non sia titolare di altre abitazioni nello stesso Comune; non abbia acquistato altre abitazioni con le agevolazioni “prima casa”).
In effetti, in tal caso si applicano le imposte di presentazione minime.
Dimodoché, in una simile ipotesi, i costi della presentazione della dichiarazione di successione potranno essere così calcolati:
– IMPOSTA IPOTECARIA = euro 200,00;
– IMPOSTA CATASTALE = euro 200,00;
– IMPOSTA DI BOLLO = euro 85,00;
– TASSA IPOTECARIA = euro 90,00;
– TRIBUTI SPECIALI = euro 31,00.
Pertanto, l’importo complessivo dei tributi dovuti in caso di trasferimento a causa di morte di una abitazione avente i requisiti per le agevolazioni “prima casa”, ammonterà ad euro 606,00.
Ove, poi, nell’asse ereditario fossero presenti altri diritti e beni che non scontano tale agevolazione, sui medesimi si dovrebbe effettuare il calcolo delle imposte secondo le aliquote ordinarie.
Documenti necessari
Ai fini della presentazione della dichiarazione di successione, si elencano, a seguire, i documenti necessari:
Documenti relativi al defunto
- Carta d’identità, patente rilasciata dalla Prefettura o passaporto in corso di validità;
- Tessera Sanitaria;
- Certificato di morte;
- Certificato di residenza;
- Certificato di stato di famiglia storico;
- Soggetti non coniugati: certificato di stato libero/vedovanza (in carta semplice);
- Coniugati (anche se separati o in regime di comunione legale dei beni): estratto per riassunto dell’atto di matrimonio (in carta semplice);
- Separati e divorziati: sentenza/decreto di separazione o di divorzio.
Documenti relativi agli eredi e ai legatari
- Carta d’identità o patente o passaporto in corso di validità;
- Tessera Sanitaria;
- Stato di famiglia (dichiarazione sostitutiva di atto notorio);
- Eventuale rinunzia ad eredità da parte degli eredi;
- Successioni testamentarie;
- Verbale di deposito e pubblicazione di testamento olografo;
- Verbale del passaggio al repertorio degli atti tra vivi e registrazione del testamento pubblico.
Documenti relativi ad immobili
- Titolo di acquisto: rogito, sentenza o dichiarazione di successione;
- Se si tratta di terreno: certificato di destinazione urbanistica.
Documenti imbarcazioni e aeromobili
- Certificato di proprietà.
Documenti relativi a imprese individuali e partecipazioni sociali
- Visura camerale;
- Atto costitutivo o atto d’acquisto;
- Situazione patrimoniale alla data della morte (al netto dell’avviamento);
- Statuto vigente o ultimo atto notarile contenente i patti sociali aggiornati;
- Certificazioni di azioni, obbligazioni o altri titoli.
Documenti relativi ai crediti
- Titolo di legittimazione e importo del credito;
- Crediti verso lo Stato: copia del provvedimento di riconoscimento del credito;
- Documenti relativi a rapporti bancari;
- Certificazione bancaria dei rapporti intestati al defunto alla data del decesso dalla quale risultino il saldo del conto corrente bancario, i titoli in deposito, eventuali passività (mutui, saldo passivo di conto corrente, etc.);
- Documenti relativi a passività (necessari solo quando si paga l’imposta di successione calcolata dall’Agenzia delle Entrate);
- Eventuali fatture e/o documentazione per spese funerarie/mediche ed altre passività (necessari solo quando si paga l’imposta di successione calcolata dall’Agenzia delle Entrate).